Le piattaforme di interpretazione simultanea da remoto

interpretariato e remote working
Ormai da qualche anno e in seguito alla pandemia il lavoro da remoto è entrato a far parte della nostra quotidianità, trasformando il nostro rapporto con la vita lavorativa. Se per alcuni settori il passaggio al remote working è stato abbastanza indolore, per altri si è rivelato un’impresa degna delle fatiche di Ercole, come nel caso degli interpreti di simultanea. Prima della pandemia, gli interpreti avevano la possibilità di lavorare in loco, prendendo parte di persona agli eventi (congressi, conferenze, ecc.) in cui era richiesto il loro intervento. Ma con l’arrivo della pandemia tutto è cambiato: il settore congressuale ha subito uno stop momentaneo. È stato un periodo piuttosto duro per gli interpreti, perché all’epoca erano ancora pochissime le piattaforme con funzionalità adeguate allo svolgimento di una simultanea da remoto. I padroni della Silicon Valley sono però corsi subito ai ripari ed in poco tempo hanno introdotto la modalità “interprete” all’interno di numerose piattaforme. Il tuo prossimo evento da remoto si sta avvicinando e non sai a quale piattaforma per l’interpretariato affidarti? Vorresti trovare la piattaforma migliore per lavorare in tranquillità e avere una resa impeccabile? Niente panico! Abbiamo pensato a una guida per te dove ti presentiamo le diverse caratteristiche delle piattaforme usate dagli interpreti per i loro servizi di interpretariato da remoto.

Piattaforme a confronto

Google Meet

Iniziamo con la più famosa delle piattaforme di video chiamate, Google Meet. Gratuita e facile da usare… ma è adatta all’interpretariato di simultanea?

Dipende. Se stai programmando un chiamata conoscitiva con un cliente e sai già che non verrà utilizzata la modalità simultanea, ma si tratta di un B2B o B2C allora non ci sono problemi. Ma ricorda di indossare le cuffie per non creare rumori molesti e non disturbare l’interprete (vanno benissimo anche quelle del cellulare!). E soprattutto non dimenticarti che con il piano gratuito il tempo massimo del meeting è di solo un’ora!

Per l’interpretariato di simultanea, invece, Google Meet non prevede dei canali appositi in cui ascoltare l’interpretazione. Questo significa che si potrebbe verificare una sovrapposizione di audio e il tuo evento potrebbe trasformarsi in una Babele 2.0!

Zoom

Zoom è stata forse la prima piattaforma mainstream a proporre una modalità interprete. Una modalità molto basica, ma efficace. Acquistando un piano a pagamento, è possibile creare dei canali audio dedicati alle varie lingue dell’evento.

A volte la piattaforma può risultare un po’ scomoda per l’interprete, perché la comunicazione con il compagno di cabina risulta molto limitata. Lavorare in coppia in simultanea è molto importante, così come lo è comunicare fra colleghi: darsi il cambio, chiedere e fornire un aiuto può risultare difficile e spesso gli interpreti sono costretti a trovare stratagemmi (ad esempio numeri e icone scambiate su WhatsApp 😅) per comunicare in maniera efficace, affinché tutto vada liscio.

Microsoft Teams

La piattaforma di Bill Gates, Microsoft Teams, ha introdotto da qualche mese la modalità interprete, che è bella ma non balla (… o non interpreta?).

Purtroppo risulta difficile da utilizzare sia per l’ascoltatore, che avrà difficoltà a trovare l’opzione per ascoltare l’interprete, e per il professionista, che non può cambiare la direzione dell’interpretariato; la resa sarà infatti solo verso una lingua.

Converso

Converso è proprio LA piattaforma professionale per conferenze. Il team di Converso ha infatti sviluppato quello che si può definire una vera e propria cabina online.
Molto facile da utilizzare sia per il pubblico, che può scegliere il canale desiderato, sia per gli interpreti.

Cosa più importante: gli interpreti possono comunicare l’uno con l’altro! Esiste infatti la possibilità di una chat personale per i due compagni di cabina, che possono addirittura comunicare con gesti, grazie alla presenza di una webcam che permette di visionare lo stato in cui si trova il collega. Se l’interprete desidera prendere il Relais, basterà cambiare il canale source andando nel canale della lingua desiderata.

Kudo

Kudo è un po’ una certezza per gli interpreti. Una piattaforma con un setting audio ottimale, che risulta però complicata nel suo utilizzo, soprattutto per quanto riguarda lo scambio di consegna fra colleghi.

Va riconosciuto l’ottimo servizio di assistenza dell’azienda, che è sempre pronto ad intervenire in caso di necessità.

Interactio

Interactio dispone di due interfacce: una per l’interprete e una per l’ascoltatore.
Più facile da utilizzare rispetto a Kudo, il vero pro di questa piattaforma è il fatto che segnala il tempo di lavoro dell’interprete, permettendogli di monitorare la durata del turno. l passaggio fra un interprete e l’altro può avvenire anche semplicemente attivando il microfono. Così facendo, viene disattivato automaticamente il microfono del collega che ha lavorato fino a quel momento.

La scelta della piattaforma più adatta per il proprio interpretariato da remoto è essenziale. Una piattaforma che migliori il flusso di lavoro dell’interprete, contribuisce a facilitare la buona riuscita dell’incarico e il successo dell’evento in generale.



Ti aspettavi una così grande varietà di piattaforme per l’interpretariato? Ne hai già utilizzato qualcuna?

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– A cura di Ermes Donnini