Tradurre i giochi di parole è davvero un “gioco da ragazz*”?

Dalla canzoncina del girotondo al jingle della Haribo, possiamo notare come ogni cultura e società abbia saputo riproporre gli intenti comunicativi di questi giochi di parole nel modo più appropriato. Questi, secondo Delabastita in Snell-Hornby/Hönig/Kußmaul/Schmitt (2003:285), sono parte ricorrente non solo della nostra letteratura, da Ovidio a Joyce e Grass, ma anche del linguaggio parlato. Dopo […]